Oxfam e le donne

Oxfam e le donne

Garantire alle donne pieni diritti ed eguali possibilità economiche, culturali e sociali è indispensabile per porre fine alla povertà estrema e perseguire la giustizia sociale.
Le donne sono le principali vittime della violenza e della fame. Hanno minori risorse, minori diritti, minori opportunità rispetto agli uomini e quando si verifica un’emergenza, sono anche le prime vittime. Noi di Oxfam lavoriamo per garantire i diritti delle donne e per far sì che possano godere dei propri diritti e sviluppare a pieno le proprie doti e potenzialità.

Vogliamo porre fine alla violenza contro le donne

La violenza contro donne e bambine è una tra le più diffuse violazioni dei diritti umani. Questo non solo distrugge la vita delle donne e mina la sopravvivenza di intere famiglie e comunità, ma compromette lo sviluppo di una società democratica e pienamente inclusiva a livello economico e sociale.

Un terzo delle donne del mondo sperimenta una qualsiasi forma di violenza durante la propria vita, una violenza che non conosce confini geografici o culturali. Il 25 novembre 2016, in occasione della Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne,  abbiamo lanciato la campagna globale “Insieme possiamo porre fine alla violenza contro le donne e le bambine”. Questa campagna coinvolge più di 30 paesi, mobilitando e sensibilizzando cittadini e governi perché si adoperino per porre fine alle discriminazioni e agli abusi alla radice della violenza e promuovendo l’uguaglianza di genere. Insieme vogliamo dire “Basta” a questi comportamenti lesivi.

Vogliamo sfidare la fame a fianco delle donne

Fame e povertà limitano e compromettono le scelte delle donne in termini di accesso all’istruzione, al mercato del lavoro e partecipazione alla vita politica e sociale. La conseguenza è un’esposizione continua alla violenza e ai soprusi. Qui le donne sono le prime ad essere escluse, sia a livello economico sia a livello sociale, ma spesso sono anche le prime responsabili della produzione del cibo e della cura della famiglia.
Noi di Oxfam, con la lotta alla povertà estrema, abbiamo deciso di investire sulle donne per combattere la fame, ponendole al centro di tutti i propri programmi di sviluppo e garantendo loro diritti, formazione, accesso alle risorse e alla terra. Se le donne avessero uguale accesso all’istruzione e alle risorse degli uomini, infatti, la povertà mondiale si ridurrebbe del 17%, e 150 milioni di persone in meno nel mondo soffrirebbero la fame.

  • Sostieniano le donne nelle zone rurali nel differenziare i raccolti, in modo che possano contare su una dieta variata e far fronte all’imprevedibilità del clima;
  • Forniamo alle donne gli strumenti, le tecnologie e l’assistenza per rafforzare le loro competenze e risorse nel vendere e produrre prodotti artigianali;
  • Aiutiamo le donne ad organizzarsi, in modo che possano far sentire la propria voce e far valere i propri diritti all’interno della comunità.

Vogliamo proteggere le donne nelle emergenze

Conflitti e catastrofi naturali: anche nelle emergenze, le donne sono le prime vittime. In guerra sono merce di scambio o oggetto di violenza sessuale, in contesti difficili e sovraffollati sono esposte costantemente ad abusi fisici e sessuali per la mancanza di privacy e sicurezza. A questo quadro, si aggiungono inoltre le difficoltà di accesso a servizi sanitari e acqua potabile che incrementano i rischi per la salute, soprattutto per le donne incinte.
La situazione si aggrava poi per le donne rimaste sole, vedove o divorziate che, non avendo più alcun legame all’interno delle proprie comunità, non riescono a ricostruirsi dei rifugi permanenti e soprattutto ad acquistare indipendenza economica.

  • Nel nostro lavoro di protezione vogliamo migliorare la loro sicurezza:
  • Con aree separate, appropriatamente illuminate e controllate all’interno dei campi per gli sfollati (bagni, docce, lavatoi)
  • Con il supporto legale, economico e psicologico
  • Con la creazione di centri di assistenza specifici
  • Con la promozione di una leadership femminile e il coinvolgimento nei programmi di ricostruzione.