Lasciti testamentari

Con il tuo lascito testamentario a Oxfam puoi fare qualcosa di concreto per chi soffre e combattere povertà, fame e ingiustizie nel mondo.

Perché non serve essere vicini per sentirsi vicini.

Destinare il tuo lascito testamentario a migliaia di bambini, donne e uomini vulnerabili rappresenta un grande atto di libertà.
La libertà di poter decidere cosa fare di una parte dei tuoi beni, a chi affidarli per fare la differenza.

Con il tuo lascito testamentario a Oxfam puoi fare qualcosa di concreto per chi soffre e combattere povertà, fame e ingiustizie nel mondo.

Domande frequenti sui lasciti testamentari

Il testamento è un atto scritto con il quale ciascuno di noi può individuare per il tempo in cui avrà cessato di vivere soggetti cui attribuire il proprio patrimonio o una parte di esso e altri cui attribuire beni specifici.

Tutti possono disporre dei propri beni per testamento, a esclusione di coloro che al momento della redazione del testamento sono incapaci di intendere e di volere, dei minori e degli interdetti per infermità mentale.

No. Le eredità e le donazioni a favore di un ente non profit non sono soggette al pagamento di imposte di successione e donazione.

Le disposizioni testamentarie a favore di Oxfam Italia sono esenti da qualunque imposta.

In assenza di testamento si apre la successione legittima. In base alla normativa, il patrimonio è diviso tra gli eredi in base alle quote previste dal codice civile. I familiari che ereditano per legge sono: coniuge, figli, fratelli (se mancano i figli), ascendenti (se mancano i figli) o altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi).
In caso di assenza di parenti entro il sesto grado l’intero patrimonio andrà allo Stato, che acquista la qualità di erede di diritto senza bisogno di accettazione e non risponde dei debiti ereditari oltre il valore dell’eredità.

Non necessariamente. Il testamento olografo può essere redatto da chiunque sia in grado di scrivere e per tale forma di testamento non è necessario recarsi da un notaio. Sarà invece necessario recarsi da un notaio nel caso si voglia redigere un testamento pubblico.

No, il testamento orale non è valido. Il nostro ordinamento giuridico prevede che le volontà testamentarie debbano essere necessariamente espresse per iscritto.

Possono essere beneficiari di un testamento:

  • persone fisiche nate o concepite prima dell’apertura della successione;
  • persone giuridiche (come enti non profit, di pubblica utilità, ecc.).

Il beneficiario deve in ogni caso essere esattamente indicato e individuabile affinché la disposizione testamentaria sia valida.

I lasciti testamentari onlus non sono soggetti al pagamento di imposte di successione e donazione.

Certamente sì.

Il testamento può essere modificato.
La caratteristica essenziale del negozio testamentario è, infatti, quella della sua modificabilità e revocabilità (totale o anche solo parziale) fino al momento della morte del testatore. Questi è sufficiente che rediga un nuovo testamento in data successiva, perché il secondo prevalga al primo (o si sostituisca completamente, in base al suo contenuto). Se il primo testamento è stato redatto utilizzando la forma dell’atto pubblico, non è necessario utilizzare la stessa forma per revocarlo o modificarlo.

Esempi di testamento

È il testamento scritto, datato e sottoscritto interamente di mano del testatore. Non sono ammessi in alcun modo intromissioni di terzi nella redazione della scheda testamentaria, né interventi con mezzi meccanici (per esempio computer o macchina da scrivere).
Il testamento olografo deve essere interamente scritto di pugno dal testatore.

Per testamento pubblico s’intende il testamento ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni. Il testatore espone al notaio le proprie volontà, che vengono ridotte dallo stesso per iscritto alla presenza di dei testimoni, i quali sono tenuti al più stretto riserbo. Il testamento sarà conservato tra gli atti di ultima volontà ricevuti dal notaio; in caso di morte o cessazione dell’attività da parte del notaio, questo sarà traslato presso l’Archivio Notarile. Solo alla morte del testatore si provvederà a renderlo pubblico.
È la forma che tutela meglio contro dubbi circa l’autenticità del testamento, la capacità di agire del testatore e che assicura la conservazione del documento è quella del testamento pubblico.

Il testamento segreto è in parte un atto del testatore e in parte del notaio. Il testamento segreto puo’ essere scritto oltre che dal testatore anche da terzi e anche con mezzi meccanici. La carta su cui sono riportate le disposizioni testamentarie o quella che contiene deve essere sigillata e consegnata ad un notaio che provvede a scrivere sulle medesime il verbale di ricevimento.

Per non lasciarli mai

Per avere maggiori informazioni su come fare testamento, sui lasciti ereditari e sui lasciti solidali contatta Martina Alleruzzo all’indirizzo di posta elettronica: martina.alleruzzo@oxfam.it oppure compila il form:

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Con il patrocinio e la collaborazione del Consiglio Nazionale del Notariato

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